domenica 20 novembre 2016

"Scialpinismo" su pista

Come ad ogni inizio stagione sulle piste preparate artificialmente le condizioni sono buone o perlomeno accettabili.
A lato foto di oggi sulla pista principale chiusa dello Jochtal (ultimi metri in basso non ancora innevati)


lunedì 14 novembre 2016

Il programma "Worn Wear" di Patagonia

maggiori informazioni sul sito di Gialdini
Ammirevole il rispetto dell'ambiente dimostrato dalla Casa Produttrice Patagonia.
Il suo programma "Worn Wear", dopo essere passato nelle nostre vicinanze (Fiera dello Sport di Innsbruck/Austria) sbarca ora a Brescia presso il negozio sportivo Gialdini.
L’iniziativa, che ha riscosso un grandissimo successo, si pone l’obiettivo di sensibilizzare tutti i consumatori sull’utilità del riutilizzo dei capi d’abbigliamento.
Per chi abita nelle vicinanze di Brescia o ha occasione di passarvi è interessante sapere che nel nuovissimo corner Patagonia di Gialdini verranno offerte riparazioni gratuite di cerniere, alette delle zip, bottoni, tessuti bucati o lacerati e altro ancora, dei capi di abbigliamento, anche non necessariamente del brand californiano.
Una sarta specializzata sarà presente per aiutare a “tenere in forma” gli indumenti, tutti i venerdì e sabato di novembre dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00.
A Patagonia e a Gialdini sta a cuore l’ambiente e una delle cose più responsabili che si possono effettuare per tutelarlo è prolungare la vita delle cose che già utilizziamo.
Il semplice gesto di far durare più a lungo i capi che indossiamo, avendone cura e riparandoli quando necessario, consente di non doverne acquistare di nuovi, evitando così di generare le emissioni di CO², la produzione di scarti e di rifiuti e il consumo di acqua associati ai cicli produttivi del settore tessile.

giovedì 10 novembre 2016

Buyer's Guide 2017 - Skialper

acquista
Dovrebbe essere nelle edicole il numero speciale di novembre “Buyer’s Guide 2017 – Skialper” dedicato ai test dei materiali.

Da quest'anno è acquistabile in formato digitale anche per PC/MAC a questo link; chi lo acquista in formato digitale lo può consultare online con il programma sfogliatore fornito da Skialper.

mercoledì 9 novembre 2016

Pubblicazione "Avalanchereport 2015/16"

A questo link è disponibile la pubblicazione Avalanchereport 2015/16, una retrospettiva sulla neve e le valanghe della scorsa stagione edito dalla Provincia Autonoma di Bolzano. 
Ecco una bella relazione corredata della foto della zona di distacco di molti degli eventi valanghivi con interessanti notizie utili.

Da consultare anche il sito didattico del Servizio di Prevenzione Valanghe della Provincia Autonoma di Bolzano

giovedì 3 novembre 2016

Inverno...e neve in arrivo?

vai a meteogiornale.it
La stagione scorsa i meteorologi ci hanno tenuto col fiato sospeso per circa 3 mesi prevedendo in continuazione e fino a 7-8 giorni prima dell'evento nevicate e inverno in arrivo che poi, nella realtà, non arrivavano mai.
Quest'anno però la situazione sembra diversa in quanto all'inizio del previsto "inverno" mancano solo 70 ore circa (prime ore di domenica 6 novembre) e l'affidabilità risulta essere più alta...quindi incrociamo le dita.
PS.: Quest'anno ho problemi ad un ginocchio e spero, grazie alla fisioterapia, di poter tornare al più presto a sciare.
Saluti a tutti

lunedì 17 ottobre 2016

La prima neve d'autunno

da "Tiroler Tageszeitung"
E' arrivata la prima neve d'autunno alle quote alte ma purtroppo anche la prima vittima da valanga.
(Schmirn/Austria)

venerdì 14 ottobre 2016

Garmin Foretrex 401 vs. 101

Il Garmin Foretrex 401 è un modello che interesserà chi ha bisogno di un navigatore outdoor da polso che consenta in caso di necessità di ritornare al punto di partenza anche nella nebbia più fitta o di seguire una traccia precaricata dal computer di casa.
Non è un navigatore cartografico.
Specifiche sul sito della Garmin

Elementi negativi:

  1. Dopo 21 mesi si è rotta una parte in plastica che la Casa Produttrice Garmin non mi ha riconosciuto in garanzia:
    Precisamente si è rotto l'attacco per collegarlo al cinturino da polso e già da parecchio tempo si è spezzata la piccola protezione in gomma che protegge la presa femmina mini-USB. Lo ho allora portato presso il Centro Garmin di Bolzano per la riparazione sperando che la avrebbero fatta in garanzia ma sono venuto a conoscenza che la Garmin non risponde di danni esterni dell'apparecchio (mi sembra illogico se non c'è stato e non ci sono segni di urti o cadute)
    Dulcis in fundo: la Garmin mi propone la sostituzione dell'apparecchio al prezzo di 118 euro circa e l'apparecchio nuovo sul mercato online costa 116 euro !!!!!!!!!!!!!!!!!

    Purtroppo le disposizioni di legge sulla Garanzia Legale sono in questo caso a favore della ditta Garmin. Infatti nel caso il vizio faccia la sua comparsa entro i primi 6 mesi dalla consegna del bene, si presume fino a prova contraria che esso sussistesse già nel momento della consegna. Rappresentano un’eccezione quei difetti che dovessero risultare incompatibili con tale previsione per la natura del bene o per la caratteristica stessa del vizio.
    La legge prevede che è il venditore il soggetto che eventualmente dovrà dimostrare che il difetto non esisteva al momento della consegna.
    Se il vizio invece appare dopo i primi 6 mesi dall’acquisto, spetta all’acquirente dimostrare che il difetto non è sorto a causa di un cattivo od errato utilizzo del bene. Di norma questi elementi di prova non sono semplici da fornire soprattutto al di fuori di un vero e proprio contenzioso. Bisogna ricorrere a perizie di esperti, sopportandone i relativi costi, spesso piuttosto ingenti.
    A queste condizioni l'acquirente è praticamente costretto a rinunciare ad attivare un eventuale contenzioso.

    Aggiusterò io alla buona il mio GPS e lo continuerò ad utilizzare finchè non lo perderò per strada, a comprarlo nuovo, magari di un'altra marca, c'è sempre tempo...
Elementi positivi:
Dal confronto col vecchio modello Foretrex 101 che possiedo da anni posso riportare quanto segue:
  1. Ha una sensibilità alla ricezione dei satelliti enormemente migliorata e li rileva anche all’interno di casa mia (il vecchio 101 non prendeva i satelliti all’interno di un edificio nemmeno se lo si metteva vicino ad una finestra)
  2. E’ notevolmente più veloce a “prendere” il segnale dei satelliti (credo non più di 2 minuti al massimo)
  3. E’ più piccolo e quindi più comodo da portare al polso pur disponendo di un display delle medesime dimensioni del Foretrex 101
  4. C’è la possibilità di scegliere tra ‘mappa orientata sempre verso nord’ oppure ‘mappa orientata nella medesima direzione della traccia seguita’ (io preferisco però decisamente la prima delle due opzioni)
  5. Si connette al PC tramite USB e quindi la connessione è enormemente più veloce che con un adattatore seriale come nel caso del citato vecchio modello
  6. Possiede una bussola elettronica ed un altimetro barometrico, ambedue calibrabili scegliendo la funzione corrispondente
  7. Per contrassegnare un waypoints basta tenere premuto un pulsantino (mark) e poi selezionare OK
  8. Nel menù TRACCE in alto sul display compare l’indicazione della percentuale di memoria ancora libera (molto utile)
  9. Come il vecchio 101 funziona con 2 pile AAA, anche ricaricabili, e quindi in caso di emergenza può essere alimentato con le batterie di un altro apparecchio elettronico (ad es. ARTVA, SPOT od altri) – ricordarsi di impostare nel Setup il tipo di batterie utilizzato (alcaline, NiMn, litio)
  10. Consuma molto meno (le batterie durano più a lungo)
  11. Se riposto acceso in una tasca dello zaino non si spegne da solo come il vecchio 101 che aveva forse il tasto di accensione/spegnimento troppo sensibile
  12. Sono compresi anche il cavo di collegamento col PC, il manuale completo su CD e la guida rapida sia su carta che su CD
  13. Prezzo di listino 199 € (si trova però a circa 116 €. su Bpm)

venerdì 7 ottobre 2016

Ottenspitz, Riepenspitze e Gammerspitze

Ottenspitz (2.179), Riepenspitze (2.460) e Gammerspitze (2.537)
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L’itinerario (giro parz. ad anello):
Punto di partenza: Inizio Schmirntal (Austria) - 4 km circa dopo St. Jodok e 1 km prima del paese di Rohrach ho seguito l'indicazione per la Ottenspitz e poco dopo ho parcheggiato a lato di una forestale davanti al divieto di transito - m. 1.480
Descrizione: Sono salito per i sentieri nr. 66, 67 e sceso per i nr. 67, 70.
I sentieri sono segnati bene fino a quota 2.200 poi ci sono pochi segnavie ma non servono perchè il percorso è visibile e corre tutto lungo una cresta erbosa.
Raggiunta la prima cima (Ottenspitz) si potrebbe proseguire lungo la cresta perchè la via sembra segnata ma è anche piuttosto esposta (sulla Kompass non è indicato questo tratto!) In autunno con terreno umido o parz. innevato credo sia molto più tranquillo ridiscendere per un centinaio di metri 
da dove si è venuti ed al bivio andare a destra seguendo inizialmente le indicazioni per la 'Hohe Warte'.
Oltrepassata una simpatica malghetta non segnata sulla mappa si prosegue in diagonale leggermente discendente fino a raggiungere la malga Elleralm m. 2.000 circa.
Ora si sale seguendo il sentiero nr. 67 fin sulla cresta e poi sulle due cime Riepenspitze  e Gammerspitze.
Nel ritorno all'altezza della Elleralm si può continuare sul sentiero nr. 67 che scende sulla sinistra (sulla destra scende il nr. 68) e la seconda volta che si incrocia una strada forestale occorre continuare lungo la stessa (il segnavie diviene il nr. 70).

Dislivello: m. 1.100/1.250

sabato 1 ottobre 2016

Hammerspitze m. 2.634

Sandro, Bruno
Posto ideale per incontri ravvicinati con camosci, stambecchi, marmotte e pernici !
Le pernici stanno cambiando il piumaggio e sono mezze bianche.


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L’itinerario:
Punto di partenza: Trins (all'inizio della Gschnitztal/Austria) - parcheggio libero Weiler Leiten (max 30 posti auto) - m. 1.320
Descrizione: Dal parcheggio seguire la strada che conduce al rif. Padasterjochhaus (strada sterrata tranne poche decine di metri iniziali di asfalto), ci sono numerose scorciatoie di sentiero la prima delle quali attraverso una vasta radura a prato che non è però molto ben segnata e visibile.
Ad un certo punto si arriva davanti ad un avviso che invita a non restare sulla strada sterrata perchè non conduce al rifugio (Achtung, dieser Fahrweg führt nicht zur Hütte!), qui seguire le indicazioni della tabella gialla che segnala l'itinerario corretto.

pernice bianca

Al rifugio c'è un ingegnoso attrezzo faidate per pulirsi gli scarponi, un "locale invernale" ricavato da una cabina proveniente da un impianto sciistico dismesso ed una rastrelliera porta-biciclette originalissima in cui le biciclette sono appese per la sella (vedi foto)
Poco dopo il rifugio, lungo la via che conduce al Padasterjoch, si piega a destra sul sentierino per la cima Hammerspitze.

Sulla cima ci accoglie una marmotta che ha fatto la sua tana proprio in prossimità della croce di vetta, con un'entrata rivolta a sud riservata per i periodi freddi ed un'altra rivolta a nord e che si affaccia direttamente sul precipizio sopra la Pinnistal (una laterale della Stubaital).
marmotta della Hammerspitze
Dislivello: m. 1.314
Nota: Si può fare un bel giro ad anello se dal rifugio Padasterjochhaus si prosegue sul sentiero nr. 8 passando per le cime Wasenwand (2.563), Roter Kopf (2.526) e Kesselspitze (tratti esposti !) e da qui col sentiero nr. 53 si ritorna al parcheggio.

giovedì 29 settembre 2016

Nürnberger Scharte m. 2.914

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Oggi ai piedi delle cime Feuersteine (Montarso).
Avrei voluto salire la cima Östl. Feuerstein m. 3.267 ma sono partito troppo tardi (alle 9:30) e così vi ho praticamente rinunciato subito lasciando piccozza e ramponi in auto.
Se si desidera salire in cima credo proprio che convenga pernottare al rifugio Bremer Hütte che tralaltro è molto carino (chiude domenica 2 ottobre).
Con le condizioni attuali non ci sono difficoltà alpinistiche fino alla forcella Nürnberger Scharte.

L’itinerario:
Punto di partenzaGschnitz (Austria), grandissimo parcheggio a pagamento (2,5 €) dietro l'albergo Feuerstein m. 1.281
Descrizione: Ci si incammina per la lunga stradina asfaltata che conduce alla malga Laponesalm (m. 1.472) - su richiesta Taxi-navetta da chiamare al numero 0664 1634190 - si prosegue 5-10 minuti su strada sterrata e poi sulla destra inizia il sentiero (tabella come da foto).
L'ìtinerario è ben segnato e pieno di cartelli indicatori.
Arrivati al passo Simmingjöchl (m. 2.754), dove c'è un rifugetto chiuso a chiave, si prosegue verso nord su sentiero segnato fino a dei piccoli laghetti alla base di quello che resta del ghiacciaio Apererferner.
Da qui in poi non c'è più segnaletica ma solo qualche ometto di pietra.
La cima non la ho mai fatta e quindi rimando agli eventuali articoli sul web di coloro che la conoscono.
Dislivello: m. 1.700 (per la cima poco oltre 2.000 m.)